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Archivio per ottobre 2009

Disabilitare SSLv2 e abilitare SSLv3 per le connessioni https

30 ottobre 2009 loade Nessun commento

In questa guida descriveremo come configurare apache per accettare connesioni solo con SSLv3, nel caso il vostro server accetti ancora l’insicuro SSLv2. Per l’installazione del webserver e la configurazione di openssl potete consultare questa guida.

Editiamo questo file, se non esiste possiamo crearlo:

vi /etc/apache2/conf.d/ssl.conf

SSLProtocol -All +SSLv3 +TLSv1
SSLCipherSuite ALL:!ADH:!EXPORT56:RC4+RSA:+HIGH:+MEDIUM:+LOW:!SSLv2:+EXPRestart

Ora possiamo riavviare il webserver:

/etc/init.d/apache2 restart

Per verificare che venga correttamente utilizzato SSLv3:

openssl s_client -connect localhost:443 -ssl3 -no_ssl2

Dovremmo ottenere qualcosa del genere:


SSL handshake has read 1464 bytes and written 317 bytes

New, TLSv1/SSLv3, Cipher is DHE-RSA-AES256-SHA
Server public key is 1024 bit

Per essere sicuri che il nostro server non accetti connessioni con il vecchio protocollo, possiamo forzare il comando openssl a connettersi con la versione 2:

openssl s_client -connect localhost:443 -ssl2 -no_ssl3

Questo messaggio d’errore ci assicura che il nostro webserver accetta solo connessioni SSLv3:

CONNECTED(00000003)
3374:error:1407F0E5:SSL routines:SSL2_WRITE:ssl handshake failure:s2_pkt.c:428:

Categorie:Altro, Apache, Sicurezza Tag: , , ,

Ubuntu 9.10 Karmic Koala – Da oggi disponibile la nuova release – Come aggiornare il sistema

29 ottobre 2009 Marco Nessun commento

ubuntuSarà rilasciata oggi, a sei mesi di distanza dalla precedente la nuova versione di Ubuntu, è possibile scaricarla dal sito ufficiale

Ubuntu 9.10 soprannominata Karmic Koala o Koala karmico promette diverse novità: in primis la velocizzazione dell’ avvio del sistema, i processi non saranno più gestiti da init bensì da Upstart, il boot grafico Usplash sarà sostituito da XSplash ed il filesystem di default sarà ext4.

La nuova versione sarà orientata anche al cloud computing: nella versione server userà Ubuntu Enterprise Cloud, tecnologia basata su Eucalyptus, e gli Amazon Web Services.

Il nuovo kernel adottato è il 2.6.21 e sono stati aggiornati gli ambienti grafici; gnome è giunto alla versioe 2.28,  kde alla 4.3.2 e xfce alla 4.6.1

Ubuntu-Netbook-Remix-9.10

Ubuntu Notebook Remix

Molto interessante è la versione Notebook Remix, destinata ai pc  utraportatili, la nuava versione è decisamente più stabile, ancora più compatibile con le esigenze notebook che arriveranno e soprattutto molto più leggera e personalizzata.

Da questa distribuzione la Canonical non distriburà più gratuitamente i cd, li invierà esclusivamente ad associazioni e ad utenti che abbiano esigente particolari, evidentemente in troppi hanno abusato fino ad adesso dei cd gratuiti che forniva la Canonical

I passi per l’aggiornamento da console tramite apt-get sono i seguenti.

Modificare i repository

sudo vi /etc/apt/source.list

Nel file  sostituire i repository presenti con i seguenti:

# See http://help.ubuntu.com/community/UpgradeNotes for how to upgrade to
# newer versions of the distribution.

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ karmic main restricted
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ karmic main restricted

## Major bug fix updates produced after the final release of the
## distribution.
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ karmic-updates main restricted
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ karmic-updates main restricted

## N.B. software from this repository is ENTIRELY UNSUPPORTED by the Ubuntu
## team. Also, please note that software in universe WILL NOT receive any
## review or updates from the Ubuntu security team.
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ karmic universe
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ karmic universe
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ karmic-updates universe
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ karmic-updates universe

## N.B. software from this repository is ENTIRELY UNSUPPORTED by the Ubuntu
## team, and may not be under a free licence. Please satisfy yourself as to
## your rights to use the software. Also, please note that software in
## multiverse WILL NOT receive any review or updates from the Ubuntu
## security team.
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ karmic multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ karmic multiverse
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ karmic-updates multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ karmic-updates multiverse

## Uncomment the following two lines to add software from the ‘backports’
## repository.
## N.B. software from this repository may not have been tested as
## extensively as that contained in the main release, although it includes
## newer versions of some applications which may provide useful features.
## Also, please note that software in backports WILL NOT receive any review
## or updates from the Ubuntu security team.
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ karmic-backports main restricted universe multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ karmic-backports main restricted universe multiverse

## Uncomment the following two lines to add software from Canonical’s
## ‘partner’ repository.
## This software is not part of Ubuntu, but is offered by Canonical and the
## respective vendors as a service to Ubuntu users.
deb http://archive.canonical.com/ubuntu karmic partner
deb-src http://archive.canonical.com/ubuntu karmic partner

deb http://security.ubuntu.com/ubuntu karmic-security main restricted
deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu karmic-security main restricted
deb http://security.ubuntu.com/ubuntu karmic-security universe
deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu karmic-security universe
deb http://security.ubuntu.com/ubuntu karmic-security multiverse
deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu karmic-security multiverse

Dopodiche aggiornare il sistema con i comandi

sudo apt-get update
sudo apt-get dist-upgrade
sudo apt-get upgrade

In linea di massima l’aggiornamento durerà tra i 30min e 1he30 in base alla vostra connessione e al vostro pc

Se non volete eseguire l’aggiornamento manualmente è’ possibile eseguirlo anche tramite synaptic

Installare lighttpd su Debian, CentOS e Fedora

28 ottobre 2009 Luca Nessun commento

lighttpdAvete intenzione di installare un web server su una macchina dotata di poca memoria RAM o CPU limitata? In questo caso probabilmente Lighttpd (pronunciato lighty) sara’ la vostra scelta vincente! I suoi punti di forza sono: minimo consumo di risorse ed elevate prestazioni. A differenza del web server  Apache dispone di un numero ridotto di moduli ed uno dei maggiori svantaggi e’ che  se dovete installare sul vostro sito un cms, probabilmente sara’ necessario ritoccare qualche regole di rewrite.  Niente paura pero’, in rete trovere molte informazioni a riguardo e a configurazione ultimata la soddisfazione ripaghera’ ogni sforzo.

Ecco come installarlo

In Debian:

apt-get update
apt-get install lighttpd php5-cgi

Con CentOS/Fedora:

yum install zlib pcre php-cli

rpm -Uhv http://apt.sw.be/redhat/el5/en/i386/rpmforge/RPMS/rpmforge-release-0.3.6-1.el5.rf.i386.rpm

yum install lighttpd lighttpd-fastcgi

/etc/init.d/lighttpd start

Eseguendo “ps ax” vedrete gia’ lighttpd in esecuzione:

www-data 11321  0.0  1.9  53616  1268 ?        S    19:17   0:00 /usr/sbin/lighttpd -f /etc/lighttpd/lighttpd.conf

e collegandovi al server con un browser web visualizzerete la pagina di benvenuto (in CentOS/Fedora un messaggio di errore perche’ manca il file index del sito ;)
La configurazione di default crea un sito con la document root in

/var/www/ (Debian)

/srv/www/lighttpd/ (CentOS/Fedora)

In CentOS/Fedora dobbiamo eseguire anche questo comando per far eseguire il servizio all’avvio del server

chkconfig –level 345 lighttpd on

Integriamo adesso l’interprete php.
Forziamo il PHP a correggere il percorso del cgi in modo conforme alle specifiche PATH_INFO/PATH_TRANSLATED editando /etc/php5/cgi/php.ini (in Debian)   e decommentando (togliendo il carattere ‘;’ da inizio riga) la direttiva “cgi.fix_pathinfo” ed impostando il suo valore a 1

cgi.fix_pathinfo=1

In CentOS invece apriamo il file /etc/php.ini e scriviamo  cgi.fix_pathinfo=1 come ultima riga

Adesso dobbiamo far caricare il modulo fastcgi a lighttpd.
Questa e’ la procedura Debian

Accediamo nella cartella “conf-enabled”

cd /etc/lighttpd/conf-enabled/

creiamo un link simbolico alla configurazione di mod_fastcgi

ln -s ../conf-available/10-fastcgi.conf

E’ necessario impostare alla direttiva “bin-path” presente nel file 10-fastcgi.conf il corretto percorso del binario php-cgi. Apriamo quindi il file e la riga “bin-path”  in questo modo

“bin-path” => “/usr/bin/php-cgi”,

N.B. Verificate che il file /usr/bin/php-cgi esista

Questa e’ la procedura per CentOS/Fedora

Apriamo il file  lighttpd.conf e decommentiamo il modulo  mod_fastcgi (in pratica dobbiamo togliere il carattere # ad inizio riga)

Poi aggiungiamo queste istruzioni a fine file:

fastcgi.server             = ( “.php” =>
( “localhost” =>
(
“socket” => “/tmp/php-fastcgi.socket”,
“bin-path” => “/usr/bin/php-cgi”
)
)
)

Riavviamo il serizio per convalidare le nuove impostazioni

/etc/init.d/lighttpd restart

Pubblicando questo file

/var/www/info.php (Debian)

/srv/www/lighttpd/info.php (CentOS/Fedora)

con questo contenuto

<?php
phpinfo();
?>

Avremo modo (accedendo con un browser web all’indirizzo www.tuosito.it/info.php) di visualizzare la configurazione del php installato.

Se sul server volessimo ospitare piu’ di un sito dovremo abilitare mod_evhost.

Andiamo a creare le cartelle dei siti

Debian:

mkdir -p /var/www/virtual_hosts/www.sito1.it/htdocs
mkdir -p /var/www/virtual_hosts/www.sito2.it/htdocs

CentOS/Fedora:

mkdir -p /srv/www/virtual_hosts/www.sito1.it/htdocs
mkdir -p /srv/www/virtual_hosts/www.sito2.it/htdocs

Creiamo una pagina di benvenuto per entrambi i domini

Debian:

echo “Benvenuto nel sito1″ > /var/www/virtual_hosts/www.sito1.it/htdocs/index.html
echo “Benvenuto nel sito2″ > /var/www/virtual_hosts/www.sito2.it/htdocs/index.html

CentOS/Fedora:

echo “Benvenuto nel sito1″ > /srv/www/virtual_hosts/www.sito1.it/htdocs/index.html
echo “Benvenuto nel sito2″ > /srv/www/virtual_hosts/www.sito2.it/htdocs/index.html

Ora editiamo la configurazione di lighttpd (/etc/lighttpd/lighttpd.conf).
Abilitiamo “mod_evhost” decommentando il modulo dal gruppo “server.modules”, bastera’ eliminare il carattere # ad inizio riga. In questo modo:

server.modules              = (
“mod_access”,
“mod_alias”,
“mod_accesslog”,
“mod_compress”,
#           “mod_rewrite”,
#           “mod_redirect”,
“mod_evhost”,
#           “mod_usertrack”,

Adesso a fine file possiamo aggiungere queste righe, ed impostare la document root dei siti

$HTTP["host"] == “www.sito1.it” {
evhost.path-pattern = “/var/www/virtual_hosts/www.sito1.it/htdocs/”
}

$HTTP["host"] == “www.sito2.it” {
evhost.path-pattern = “/var/www/virtual_hosts/www.sito2.it/htdocs/”
}

N.B. Adattate path-pattern con il percorso associato ai vostri siti.

Salviamo il file e riavviamo il servizio

/etc/init.d/lighttpd restart

Cliccando QUI accederete alla guida sull’installazione di proftpd in debian per poter aggiornare i siti via ftp

Bash – Guida alle combinazioni veloci

27 ottobre 2009 Marco Nessun commento

Quando si è su un terminale bash può risultare veramente utile utilizzare le combinazioni veloci.

Le combinazioni veloci sono combinazioni di tasti che che permetto di eseguire con rapidità determinate operazioni.

Di seguito una guida sulle combinazioni veloci più famose, alcune di esse potrebbero non funzionare  in ssh/telnet o se sono state effettuate modifiche alla mappatura della tastiera.

Tab              Permette il completamento automatico dei nomi dei file e delle cartelle, sicuramente la combinazione veloce maggiormente utilizzata su linux

Ctrl + A      Manda il cursore all’ inizio della riga corrente

Ctrl + E      Manda il cursore alla fine della riga corrente

Ctrl + L      Cancella lo schermo, del tutto equivalente al comando clear

Ctrl + U     Cancella la linea fino alla posizione occupata dal cursore

Ctrl + H     Backspace, cancella il carattere precedente al cursore

Ctrl + R      Ricerca i comandi digitati in precedenza

Ctrl + C      Segnale di interrupt, sospende l’esecuzione corrente

Ctrl + D      Esce dalla shell corrente

Ctrl + Z      Sospende e mette in background il processo corrente

Ctrl + W     Cancella l’ultima parola prima del cursore

Ctrl + K      Cancella la linea dopo il cursore

Alt + F        Muove il cursore alla fine della parola corrente

Alt + B        Muove il cursore all’ inizio della parola corrente