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Archivio per la categoria ‘Debian / Ubuntu’

Debian Squeeze:Possible missing firmware

11 febbraio 2011 loade Nessun commento

Tra le novità della nuova Debian Squeeze c’è stato lo spostamento dei firmware non liberi in pacchetti appartenenti alla sezione non-free dell’archivio, per esempio firmware-linux.

In sostanza l’errore che potreste ricevere in fase di aggiornamento della vostra Debian, è che alcuni driver non vengano riconosciuti con un messaggio simile al seguente:

:W: Possible missing firmware /lib/firmware/e100/d102e_ucode.bin for module e100

Ecco alcuni firmware che sono stati spostati nella directory /lib/firmware:

3com
advansys
agere_ap_fw.bin
agere_sta_fw.bin
av7110
cis
cxgb3
dabusb
dsp56k
dvb-fe-xc5000-1.6.114.fw
dvb-usb-dib0700-1.20.fw
e100
kaweth
keyspan_pda
matrox
mts_cdma.fw
mts_edge.fw
mts_gsm.fw
r128
radeon
tehuti
tigon

Per installare i firmware mancanti:

vi /etc/apt/sources.list
deb http://ftp.it.debian.org/debian/ squeeze main non-free contrib
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ squeeze main non-free contrib

deb http://security.debian.org/ squeeze/updates main contrib non-free
deb-src http://security.debian.org/ squeeze/updates main contrib non-free

Dovete aggiungere non-free ai repository.

Ora dobbiamo installare il pacchetto necessario per i firmware non-free:

apt-get update
apt-get install firmware-linux-nonfree

L’installazione del pacchetto provvede alla rigenerazione dell’initrd, però se volete essere sicuri che non ci siano problemi alla ripartenza potete forzare la riconfigurazione del pacchetto:

dpkg-reconfigure linux-image-2.6.32-x-x

Se non ci sono errori di firmware mancanti potete riavviare con il nuovo kernel.

Installare ionCube su Debian

11 febbraio 2010 loade Nessun commento

In questa guida vedremo come installare l’encoder ionCube per criptare le vostre pagine PHP su Debian Lenny.
La prima cosa da fare è scaricare l’archivio dal sito di riferimento:

wget http://downloads.ioncube.com/loader_downloads/ioncube_loaders_lin_x86.tar.gz

A questo punto possiamo scompattare l’archivio:

tar zxvf ioncube_loaders_lin_x86.tar.gz

Consiglio prima di proseguire, la lettura del README.txt, presente nella directory ioncube.
Spostiamo la directory appena scompattata in un percorso definitivo:

mv ioncube /usr/local/

Ora dobbiamo inserire nel php.ini il modulo di ionCube, in base alla versione di PHP installata:

vi /etc/php5/apache2/php.ini
zend_extension = /usr/local/ioncube/ioncube_loader_lin_5.2.so

Riavviamo apache:

/etc/init.d/apache2 stop
/etc/init.d/apache2 start

Infine nell’output del phpinfo troveremo:

with the ionCube PHP Loader v3.3.10, Copyright (c) 2002-2009, by ionCube Ltd.

OpenVZ su Debian Lenny

19 gennaio 2010 loade Nessun commento

openvz
OpenVZ utilizza la tecnologia dei container, pur non fornendo una macchina virtuale vera e propria permette di creare una serie di sistemi indipendenti chiamati virtual-environment (VE). Questa guida affronta l’installazione su Debian Lenny.

Prima di tutto installiamo il kernel in base alla nostra architettura:

apt-get install linux-image-openvz-arch

Per ragioni di compatibilità creare il seguente link:

ln -s /var/lib/vz /vz

Riavviare la macchina. Una volta ripartito il sistema dovremmo trovare il seguente processo attivo:

ps aux| grep vz
root 2265 0.0 0.0 0 0 ? S Jan18 0:00 [vzmond]
root 16356 0.0 0.1 7716 820 pts/1 S+ 09:29 0:00 grep vz

Con il seguente comando vediamo i VE attivi, nel nostro caso ancora non ci sono:

vzlist -a
VEID NPROC STATUS IP_ADDR HOSTNAME

Creazione del VE

Scarichiamo da questo sito un template (se non ne abbiamo uno):

Template

cd /vz/template/cache
wget http://download.openvz.org/template/precreated/debian-ver-arch.tar.gz

Nel file /etc/vz/vz.conf deve essere dichiarata la seguente variabile:

DEF_OSTEMPLATE=”debian”

Dentro /vz/template/cache creare il seguente link:

ln -s debian-ver-arch.tar.gz debian.tar.gz

A questo punto possiamo creare il nostro VE (100 è il VEID):

vzctl create 100
Creating VE private area (debian)
Performing postcreate actions
VE private area was created

Facciamolo partire:

vzctl start 100
Starting VE …
VE is mounted
Setting CPU units: 1000
Configure meminfo: 65536
VE start in progress…

Assegnamo alcune proprietà al nostro VE:

vzctl set 100 –hostname testlenny –save
vzctl set 100 –ipadd 192.168.0.100 –save
vzctl set 100 –nameserver ip_dns –save
vzctl set 100 –save –diskspace 10G

Con il seguente comando è possibile accedere alla console:

vzctl enter 100

Per accedere sul VE da un indirzzo pubblico:

echo 1 > /proc/sys/net/ipv4/ip_forward
iptables -t nat -A PREROUTING -p tcp -d IP_PUBBLICO –dport 2222 -i eth0 -j DNAT –to-destination 192.168.0.100:22
iptables -t nat -I POSTROUTING -s 192.168.0.100/24 -j MASQUERADE

Ora potete accedere via ssh sul VE dall’esterno:

ssh root@ip_pubblico -p2222

Per maggiori informazioni:
Wiki

Installare lighttpd su Debian, CentOS e Fedora

28 ottobre 2009 Luca Nessun commento

lighttpdAvete intenzione di installare un web server su una macchina dotata di poca memoria RAM o CPU limitata? In questo caso probabilmente Lighttpd (pronunciato lighty) sara’ la vostra scelta vincente! I suoi punti di forza sono: minimo consumo di risorse ed elevate prestazioni. A differenza del web server  Apache dispone di un numero ridotto di moduli ed uno dei maggiori svantaggi e’ che  se dovete installare sul vostro sito un cms, probabilmente sara’ necessario ritoccare qualche regole di rewrite.  Niente paura pero’, in rete trovere molte informazioni a riguardo e a configurazione ultimata la soddisfazione ripaghera’ ogni sforzo.

Ecco come installarlo

In Debian:

apt-get update
apt-get install lighttpd php5-cgi

Con CentOS/Fedora:

yum install zlib pcre php-cli

rpm -Uhv http://apt.sw.be/redhat/el5/en/i386/rpmforge/RPMS/rpmforge-release-0.3.6-1.el5.rf.i386.rpm

yum install lighttpd lighttpd-fastcgi

/etc/init.d/lighttpd start

Eseguendo “ps ax” vedrete gia’ lighttpd in esecuzione:

www-data 11321  0.0  1.9  53616  1268 ?        S    19:17   0:00 /usr/sbin/lighttpd -f /etc/lighttpd/lighttpd.conf

e collegandovi al server con un browser web visualizzerete la pagina di benvenuto (in CentOS/Fedora un messaggio di errore perche’ manca il file index del sito ;)
La configurazione di default crea un sito con la document root in

/var/www/ (Debian)

/srv/www/lighttpd/ (CentOS/Fedora)

In CentOS/Fedora dobbiamo eseguire anche questo comando per far eseguire il servizio all’avvio del server

chkconfig –level 345 lighttpd on

Integriamo adesso l’interprete php.
Forziamo il PHP a correggere il percorso del cgi in modo conforme alle specifiche PATH_INFO/PATH_TRANSLATED editando /etc/php5/cgi/php.ini (in Debian)   e decommentando (togliendo il carattere ‘;’ da inizio riga) la direttiva “cgi.fix_pathinfo” ed impostando il suo valore a 1

cgi.fix_pathinfo=1

In CentOS invece apriamo il file /etc/php.ini e scriviamo  cgi.fix_pathinfo=1 come ultima riga

Adesso dobbiamo far caricare il modulo fastcgi a lighttpd.
Questa e’ la procedura Debian

Accediamo nella cartella “conf-enabled”

cd /etc/lighttpd/conf-enabled/

creiamo un link simbolico alla configurazione di mod_fastcgi

ln -s ../conf-available/10-fastcgi.conf

E’ necessario impostare alla direttiva “bin-path” presente nel file 10-fastcgi.conf il corretto percorso del binario php-cgi. Apriamo quindi il file e la riga “bin-path”  in questo modo

“bin-path” => “/usr/bin/php-cgi”,

N.B. Verificate che il file /usr/bin/php-cgi esista

Questa e’ la procedura per CentOS/Fedora

Apriamo il file  lighttpd.conf e decommentiamo il modulo  mod_fastcgi (in pratica dobbiamo togliere il carattere # ad inizio riga)

Poi aggiungiamo queste istruzioni a fine file:

fastcgi.server             = ( “.php” =>
( “localhost” =>
(
“socket” => “/tmp/php-fastcgi.socket”,
“bin-path” => “/usr/bin/php-cgi”
)
)
)

Riavviamo il serizio per convalidare le nuove impostazioni

/etc/init.d/lighttpd restart

Pubblicando questo file

/var/www/info.php (Debian)

/srv/www/lighttpd/info.php (CentOS/Fedora)

con questo contenuto

<?php
phpinfo();
?>

Avremo modo (accedendo con un browser web all’indirizzo www.tuosito.it/info.php) di visualizzare la configurazione del php installato.

Se sul server volessimo ospitare piu’ di un sito dovremo abilitare mod_evhost.

Andiamo a creare le cartelle dei siti

Debian:

mkdir -p /var/www/virtual_hosts/www.sito1.it/htdocs
mkdir -p /var/www/virtual_hosts/www.sito2.it/htdocs

CentOS/Fedora:

mkdir -p /srv/www/virtual_hosts/www.sito1.it/htdocs
mkdir -p /srv/www/virtual_hosts/www.sito2.it/htdocs

Creiamo una pagina di benvenuto per entrambi i domini

Debian:

echo “Benvenuto nel sito1″ > /var/www/virtual_hosts/www.sito1.it/htdocs/index.html
echo “Benvenuto nel sito2″ > /var/www/virtual_hosts/www.sito2.it/htdocs/index.html

CentOS/Fedora:

echo “Benvenuto nel sito1″ > /srv/www/virtual_hosts/www.sito1.it/htdocs/index.html
echo “Benvenuto nel sito2″ > /srv/www/virtual_hosts/www.sito2.it/htdocs/index.html

Ora editiamo la configurazione di lighttpd (/etc/lighttpd/lighttpd.conf).
Abilitiamo “mod_evhost” decommentando il modulo dal gruppo “server.modules”, bastera’ eliminare il carattere # ad inizio riga. In questo modo:

server.modules              = (
“mod_access”,
“mod_alias”,
“mod_accesslog”,
“mod_compress”,
#           “mod_rewrite”,
#           “mod_redirect”,
“mod_evhost”,
#           “mod_usertrack”,

Adesso a fine file possiamo aggiungere queste righe, ed impostare la document root dei siti

$HTTP["host"] == “www.sito1.it” {
evhost.path-pattern = “/var/www/virtual_hosts/www.sito1.it/htdocs/”
}

$HTTP["host"] == “www.sito2.it” {
evhost.path-pattern = “/var/www/virtual_hosts/www.sito2.it/htdocs/”
}

N.B. Adattate path-pattern con il percorso associato ai vostri siti.

Salviamo il file e riavviamo il servizio

/etc/init.d/lighttpd restart

Cliccando QUI accederete alla guida sull’installazione di proftpd in debian per poter aggiornare i siti via ftp