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Archivio per la categoria ‘Php’

Installare ionCube su Debian

11 febbraio 2010 Nessun commento

In questa guida vedremo come installare l’encoder ionCube per criptare le vostre pagine PHP su Debian Lenny.
La prima cosa da fare è scaricare l’archivio dal sito di riferimento:

wget http://downloads.ioncube.com/loader_downloads/ioncube_loaders_lin_x86.tar.gz

A questo punto possiamo scompattare l’archivio:

tar zxvf ioncube_loaders_lin_x86.tar.gz

Consiglio prima di proseguire, la lettura del README.txt, presente nella directory ioncube.
Spostiamo la directory appena scompattata in un percorso definitivo:

mv ioncube /usr/local/

Ora dobbiamo inserire nel php.ini il modulo di ionCube, in base alla versione di PHP installata:

vi /etc/php5/apache2/php.ini
zend_extension = /usr/local/ioncube/ioncube_loader_lin_5.2.so

Riavviamo apache:

/etc/init.d/apache2 stop
/etc/init.d/apache2 start

Infine nell’output del phpinfo troveremo:

with the ionCube PHP Loader v3.3.10, Copyright (c) 2002-2009, by ionCube Ltd.

Installare lighttpd su Debian, CentOS e Fedora

28 ottobre 2009 Nessun commento

lighttpdAvete intenzione di installare un web server su una macchina dotata di poca memoria RAM o CPU limitata? In questo caso probabilmente Lighttpd (pronunciato lighty) sara’ la vostra scelta vincente! I suoi punti di forza sono: minimo consumo di risorse ed elevate prestazioni. A differenza del web server  Apache dispone di un numero ridotto di moduli ed uno dei maggiori svantaggi e’ che  se dovete installare sul vostro sito un cms, probabilmente sara’ necessario ritoccare qualche regole di rewrite.  Niente paura pero’, in rete trovere molte informazioni a riguardo e a configurazione ultimata la soddisfazione ripaghera’ ogni sforzo.

Ecco come installarlo

In Debian:

apt-get update
apt-get install lighttpd php5-cgi

Con CentOS/Fedora:

yum install zlib pcre php-cli

rpm -Uhv http://apt.sw.be/redhat/el5/en/i386/rpmforge/RPMS/rpmforge-release-0.3.6-1.el5.rf.i386.rpm

yum install lighttpd lighttpd-fastcgi

/etc/init.d/lighttpd start

Eseguendo “ps ax” vedrete gia’ lighttpd in esecuzione:

www-data 11321  0.0  1.9  53616  1268 ?        S    19:17   0:00 /usr/sbin/lighttpd -f /etc/lighttpd/lighttpd.conf

e collegandovi al server con un browser web visualizzerete la pagina di benvenuto (in CentOS/Fedora un messaggio di errore perche’ manca il file index del sito ;)
La configurazione di default crea un sito con la document root in

/var/www/ (Debian)

/srv/www/lighttpd/ (CentOS/Fedora)

In CentOS/Fedora dobbiamo eseguire anche questo comando per far eseguire il servizio all’avvio del server

chkconfig –level 345 lighttpd on

Integriamo adesso l’interprete php.
Forziamo il PHP a correggere il percorso del cgi in modo conforme alle specifiche PATH_INFO/PATH_TRANSLATED editando /etc/php5/cgi/php.ini (in Debian)   e decommentando (togliendo il carattere ‘;’ da inizio riga) la direttiva “cgi.fix_pathinfo” ed impostando il suo valore a 1

cgi.fix_pathinfo=1

In CentOS invece apriamo il file /etc/php.ini e scriviamo  cgi.fix_pathinfo=1 come ultima riga

Adesso dobbiamo far caricare il modulo fastcgi a lighttpd.
Questa e’ la procedura Debian

Accediamo nella cartella “conf-enabled”

cd /etc/lighttpd/conf-enabled/

creiamo un link simbolico alla configurazione di mod_fastcgi

ln -s ../conf-available/10-fastcgi.conf

E’ necessario impostare alla direttiva “bin-path” presente nel file 10-fastcgi.conf il corretto percorso del binario php-cgi. Apriamo quindi il file e la riga “bin-path”  in questo modo

“bin-path” => “/usr/bin/php-cgi”,

N.B. Verificate che il file /usr/bin/php-cgi esista

Questa e’ la procedura per CentOS/Fedora

Apriamo il file  lighttpd.conf e decommentiamo il modulo  mod_fastcgi (in pratica dobbiamo togliere il carattere # ad inizio riga)

Poi aggiungiamo queste istruzioni a fine file:

fastcgi.server             = ( “.php” =>
( “localhost” =>
(
“socket” => “/tmp/php-fastcgi.socket”,
“bin-path” => “/usr/bin/php-cgi”
)
)
)

Riavviamo il serizio per convalidare le nuove impostazioni

/etc/init.d/lighttpd restart

Pubblicando questo file

/var/www/info.php (Debian)

/srv/www/lighttpd/info.php (CentOS/Fedora)

con questo contenuto

<?php
phpinfo();
?>

Avremo modo (accedendo con un browser web all’indirizzo www.tuosito.it/info.php) di visualizzare la configurazione del php installato.

Se sul server volessimo ospitare piu’ di un sito dovremo abilitare mod_evhost.

Andiamo a creare le cartelle dei siti

Debian:

mkdir -p /var/www/virtual_hosts/www.sito1.it/htdocs
mkdir -p /var/www/virtual_hosts/www.sito2.it/htdocs

CentOS/Fedora:

mkdir -p /srv/www/virtual_hosts/www.sito1.it/htdocs
mkdir -p /srv/www/virtual_hosts/www.sito2.it/htdocs

Creiamo una pagina di benvenuto per entrambi i domini

Debian:

echo “Benvenuto nel sito1″ > /var/www/virtual_hosts/www.sito1.it/htdocs/index.html
echo “Benvenuto nel sito2″ > /var/www/virtual_hosts/www.sito2.it/htdocs/index.html

CentOS/Fedora:

echo “Benvenuto nel sito1″ > /srv/www/virtual_hosts/www.sito1.it/htdocs/index.html
echo “Benvenuto nel sito2″ > /srv/www/virtual_hosts/www.sito2.it/htdocs/index.html

Ora editiamo la configurazione di lighttpd (/etc/lighttpd/lighttpd.conf).
Abilitiamo “mod_evhost” decommentando il modulo dal gruppo “server.modules”, bastera’ eliminare il carattere # ad inizio riga. In questo modo:

server.modules              = (
“mod_access”,
“mod_alias”,
“mod_accesslog”,
“mod_compress”,
#           “mod_rewrite”,
#           “mod_redirect”,
“mod_evhost”,
#           “mod_usertrack”,

Adesso a fine file possiamo aggiungere queste righe, ed impostare la document root dei siti

$HTTP["host"] == “www.sito1.it” {
evhost.path-pattern = “/var/www/virtual_hosts/www.sito1.it/htdocs/”
}

$HTTP["host"] == “www.sito2.it” {
evhost.path-pattern = “/var/www/virtual_hosts/www.sito2.it/htdocs/”
}

N.B. Adattate path-pattern con il percorso associato ai vostri siti.

Salviamo il file e riavviamo il servizio

/etc/init.d/lighttpd restart

Cliccando QUI accederete alla guida sull’installazione di proftpd in debian per poter aggiornare i siti via ftp

Modificare l’open_basedir su Plesk per singolo dominio

29 settembre 2009 2 commenti
open_basedir
<Directory /var/www/vhosts/nomedominio.ext/httpdocs>
php_admin_flag engine on
php_admin_value open_basedir ?/var/www/vhosts/nomedominio.ext/httpdocs:/nuovo/path?
</Directory>
Per modificare l’open_basedir per un singolo dominio sul pannello Parallels Plesk dovete editare il file
vi /var/www/vhosts/nomedominio.ext/conf/vhost.conf  (se non esiste createlo)
e aggiungete al suo interno:
<Directory /var/www/vhosts/nomedominio.ext/httpdocs>
php_admin_flag engine on
php_admin_value open_basedir “/var/www/vhosts/nomedominio.ext/httpdocs:/nuovo/path”
</Directory>
nel caso vogliate, invece, disabilitarlo:
<Directory /var/www/vhosts/nomedominio.ext/httpdocs>
php_admin_flag engine on
php_admin_value open_basedir none
</Directory>
Una volta fatto questo dovete eseguire il seguente comando:
/usr/local/psa/admin/sbin/websrvmng –reconfigure-vhost –vhost-name=nomedominio.ext
oppure nelle versioni di Plesk più recenti usare invece il comando:
/usr/local/psa/admin/sbin/httpdmng –reconfigure-domain nomedominio.ext
e riavviare il server web:
/etc/init.d/apache2 restart o /etc/init.d/httpd restart

Usare mhash di PEAR in PHP

19 settembre 2009 Nessun commento

Per utilizzare le funzioni mhash utilizzando l’archivio software di PEAR basta scaricare il file mhash.php e includerlo nei vostri script PHP.

Di seguito riporto un semplice esempio per testare l’utilizzo di mhash:

require_once(‘/path/file/mhash.php’);

$input = “Prova Hash”;
$hash = mhash(MHASH_MD5, $input);

echo “Il suo hash ” . bin2hex($hash) . “\n”;

Per approfondimenti:

Pear

PHP

Source file